"MISSION ANNA BIANCA"
……… i relitti da sempre hanno suscitato curiosità e fascino verso
ma talvolta occorre rispetto, grande preparazione
per affrontare in tutta sicurezza questo tipo di immersioni.
Attenzione dunque e buon divertimento a tutti ……..
Era ormai del tempo che dicevamo di farlo e adesso ci siamo riusciti. Insieme ad un piccolo gruppetto di pazzi scatenati abbiamo programmato questa immersione ormai da qualche giorno e dopo tanto discutere su come e quando, eccoci arrivati.
Il nostro viaggio inizia proprio giovedì sera alle ore 22,00 di un caldo e torrido 27 luglio in località “I Bottai di Firenze”, punto di ritrovo e partenza.

Ore 9,00 di venerdì 28 siamo davanti al diving center “Argentario Divers” (e non diverso come qualcuno l’ha ribattezzato erroneamente) di Porto Ercole.
Lì ci attendono Simone e Stefania, stupiti della nostra puntualità. Scarichiamo tutto e carichiamo la barca, compreso viveri, bevande e una unità di ossigeno, (non si sà mai) e via su un mare piatto e sotto un sole splendido, verso la nostra meta.

Durante il tragitto montiamo l’attrezzatura con estrema cura e ripassiamo le procedure e gli accordi per l’immersione.
In un balzello (complice la calura) siamo in acqua, la tensione inizia a salire, sgonfiamo il GAV e l’avventura a inizio; piccola tappa di controllo intorno ai -10mt. e poi tutti giù a capofitto come dei paracadutisti nel cielo. La cima della boa scorre davanti ai nostri occhi e sparisce nel blu intenso del mare, l’emozione e tanta e l’adrenalina sale alle stelle.
Dopo pochissimi minuti ci appare, grazie alla limpidezza di queste acque, la sagoma inconfondibile del relitto, è una cosa splendida e per un attimo ci manca il fiato. Finalmente siamo sull’Anna Bianca.

Iniziamo l’esplorazione dalla parte più profonda (la poppa) 5 minuti e risaliamo seguendo i mille anfratti e spaccature del relitto verso la prua.
Ci colpisce come le pareti interne siano cosi concrezionate e piene di vita e colori, da non riuscire a distinguere le lamiere contorte e arrugginite del relitto.
Abbiamo tempo di scorgere delle grosse musdee rintanate all’interno e una bella aragosta, gli spirografi di mille tipi si chiudono e si aprono al nostro passaggio, sembra quasi che ci salutino.
Il tempo ci è tiranno a queste profondità; è arrivata l’ora di iniziare la lunga e lenta risalita verso la superficie.
I computer iniziano a suonare quasi impazziti, ma …calma …abbiamo programmato tutto, a pochi metri sotto la barca di appoggio ci aspetta una piccola stazione decompressiva con delle bombole al 50% di ossigeno, che ci permetteranno di desaturare più velocemente l’azoto dai nostri tessuti e ridurre i tempi di deco.
Completata la nostra sosta risaliamo in barca, non importa la scaletta, dall’enfasi e la gioia, schizziamo letteralmente fuori dall’acqua….e ora chi ci regge più!!
Adesso ci attende un’abbondante piatto di pasta e molti si concedono il bis!! La giornata volge al termine con una seconda leggera immersione decompressiva ma altrettanto piacevole a “Punta Finestra” sulle pareti ricche di grandi gorgonie a solo -20/-25mt. poi il rientro in porto, dove salutiamo gli amici del diving e lentamente dirigiamo la prua del camper verso casa.
Una breve sosta per un panino e una birra fresca, in un punto di ristoro sulla strada e alle ore 22,00 di venerdì 28 siamo nuovamente ai Bottai; appunto 24 ore esatte dalla nostra partenza per questa “Missione!!”
E’ andato tutto bene ci siamo divertiti, insomma un’ottimo modo per salutarci e augurare ad ognuno di noi e a tutti voi “buone ferie estive”, è tempo infatti di godersi un meritato riposo dopo tante immersioni passate insieme e con questo un arrivederci a tutti per il gran finale di stagione a settembre …ah …dimenticavo, il nostro slogan e grido di battaglia… “Mille Bolle a tutti !!”
CONGRATULAZIONE da parte mia a tutti i partecipanti:
0 Comments:
Posta un commento
<< Home